In questo volume sono raccolti una serie di saggi dedicati al pensiero controcorrente, ovvero a quelle figure intellettuali che sfidarono lo Spirito del tempo e seppero veder oltre il velame della chiarezza illuministica. Note o meno note, tali figure vengono così inquadrate in una prospettiva inedita: Machiavelli diventa così scrittore scomodo sia per il mondo cristiano che per i pensatori liberali, giacché tale etica ha come referente più la collettività dell'individualità; Montesquieu si rivela come un grande maestro di scetticismo; Hamann vede successivamente nei filosofi dei Lumi che aveva amato dei terribili semplificatori del pensiero, Moses Hess precorre Marx ed Engels e Sorel si collega ad un'altra tradizione di insofferenti.