Questo libro appartiene a una di quelle prove a cui molti grandi scrittori si sono sottoposti: il viaggio in Grecia. Miller ha restituito l'intensità e la vibrazione di quei luoghi, il loro anemos, che subito avverte chi vi giunge. Insieme alla Grecia arcaica, Miller sa far rivivere la Grecia perenne e di ogni giorno, negli incontri occasionali e soprattutto nel ritratto e nelle avventure di un amico: il poeta e saggista Ghiorgos Katsimbalis, il colosso di Marussi, una figura di adorabile orco.