Popolo e populismo. Dalla crisi dell'Europa alla rinascita della democrazia. Com
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Dove stanno andando l'Italia e l'Europa? Le politiche del rigore degli ultimi anni hanno creato un diffuso malcontento nei vari Paesi del vecchio continente e la crisi economica iniziata nel 2008 ha dato la spinta definitiva al risentimento contro i tagli operati dalla Commissione europea, identificata come l'origine di tutti i mali. I partiti socialisti sono stati travolti dal nuovo populismo antiestablishment. L'euro ha favorito prevalentemente il mercato tedesco, mentre l'austerità «espansiva» è stata la regola nelle politiche economiche europee, con tagli alla spesa pubblica anche nei momenti di crisi: queste politiche hanno aggravato la recessione anziché mitigarla, riducendo i consumi e il PIL. Il surplus commerciale tedesco si regge dunque sui debiti degli altri Stati europei, provocando effetti devastanti come la crisi greca e la nascita del populismo su scala globale. Molti Paesi sentono la necessità di un nuovo realismo politico. La globalizzazione ha favorito una convergenza tra economie del Primo e del Terzo Mondo, per esempio con l'ascesa della Cina, aumentando le diseguaglianze all'interno dei singoli Stati, soprattutto ai danni della classe media. Senza dimenticare, sullo sfondo, i cambiamenti dell'America di Trump, con la fine dell'atlantismo come lo abbiamo conosciuto negli ultimi settant'anni. "Popolo e populismo" affronta con metodo e attenzione tutte queste problematiche, e racconta con lucidità la situazione politica italiana e internazionale, gettando uno sguardo sul futuro che ci attende.
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