I Dialoghi piacevoli di Stefano Guazzo costituiscono un arricchimento del canone della trattatistica di corte formato dal Cortegiano di Castiglione, dal Galateo di Della Casa e la Civil Conversazione dello stesso Guazzo. La presente edizione critica commentata mette a disposizione degli studiosi un'opera fondamentale, in cui si assiste alla codifica di una rete europea delle corti, basata sui valori del Rinascimento e sul ruolo delle lettere, con una riflessione morale nel tentativo di conciliare tali valori con i dettami del Concilio di Trento. Per l'estensione europea del sistema delle corti, risulta rilevante il fatto che i principi presi a modello siano il re di Francia Enrico III, già re di Polonia, e il principe di Valacchia Pietro Cercel, ai confini orientali con l'Impero ottomano.