In una società molto spesso imbarazzata dalle dimostrazioni pubbliche della spiritualità, gli scritti di Laudomia Bonanni non nascondono un velato e timido rapporto con la Sacra Scrittura e la religione cristiana. I suoi personaggi aiutano a riflettere sui nostri timori e le nostre speranze, religiose e non. Parlano della condizione umana, di noi, della nostra fatica di capire gli altri e di capire noi stessi.