Il 23 maggio 1992 un boato echeggiò in Sicilia e si propagò lungo tutta la penisola italica, ben presto varcando i confini nazionali. A distanza di trent'anni dalla "strage di Capaci", con il sostegno ed il patrocinio dell'Università degli Studi di Messina, è sorto il proposito di realizzare un volume frutto del contributo offerto da parte di ex borsisti della Fondazione Falcone che, nel tempo, hanno conseguito la laurea o il dottorato di ricerca, ovvero attualmente svolgono attività di docenza presso l'ateneo peloritano. L'iniziativa è sorretta dall'intendimento di rendere omaggio alla memoria dei caduti e all'impegno profuso, in tanti anni, da parte della Fondazione Falcone nel «promuovere, attraverso attività di studio e di ricerca, la cultura della legalità, per un futuro senza mafie».