Durante gli anni dell'occupazione nazifascista alcune famiglie di Capranica, con l'aiuto della comunità locale, hanno coraggiosamente nascosto, ospitato, protetto e tratto in salvo dalla sicura deportazione nei campi di sterminio la famiglia di Cesare e Sara Sonnino, ebrei romani che si erano rifugiati nel paese dopo l'emanazione delle leggi razziali del 1938. La testimonianza dell'allora bambina Speranza Sonnino, e di tanti parenti e amici, ci consente oggi di raccontare questa storia di straordinaria umanità che nel 2007 ha portato lo Yad Vashem a riconoscere Giusti fra le nazioni la famiglia di Girolamo Zanganelli e Giuseppina Porta.