Inciarmatori, maghi e streghe di Benevento (rist. anast. 1900)
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23,00 €
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Ricerca sulla magia locale, condotta per la prima volta con i mezzi forniti dalla scienza positiva di fine Ottocento, e studio di antropologia criminale. I principi su cui si basa l'opera riflettono teorie tipiche della criminologia lombrosiana. Gli operatori dell'occulto sanniti, sono sottoposti all'analisi antropometrica e schedati in vari "tipi" umani, come inciarmatori, maghi, occhiarole streghe. Dalle attente indagini condotte dall'autore risulta che di 17 maghi 7 erano stati condannati come sanguinari, 4 come incendiari, 6 mandati in galera perché dal 1861 al 1866 facevano da fautori alla banda del brigante Cosimo Giordano; fra 180 janare (streghe) 27 erano prostitute, 23 ladre, 7 erano state diversi anni in carcere, 8 accusate come sanguinarie. Di 47 inciarmatori (guaritori) 5 erano stati deferiti al potere giudiziario per contravvenzioni alla legge sanitaria, 11 risultavano adulteri e ladri; di 73 occhiarole (fascinatrici) 3 erano mezzane, 4 ladre, 2 adultere. Vengono descritti caratteristiche e comportamenti degli operatori e dei fruitori dell'occulto. Interessanti sono anche i riferimenti e confronti con fatti del passato e antichi processi per magia ed eresia.
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