Quasi sempre a seguito di sconvolgimenti bellici sono avvenuti incontri e vicende particolari che hanno riempito pagine di storia e di narrativa. L'autore in queste pagine narra di un esule istriano che, a fianco di una ragazza del Montefeltro, emigra in Argentina, poi in Svizzera e definitivamente a Roma. In mezzo alle traversie dell'immigrazione emerge sempre la voglia di ritornare alla terra di origine e accompagna tutte le vicende narrate l'amore per la musica che l'esule istriano, violinista, trasmette a tutti i suoi figli.