"La distanza del tempo" è una dimensione ideale in cui la battigia, con usuale ed incessante opera, preserva storie intrise degli elementi, mutevoli e sfuggenti come la realtà descritta da Eraclito: "Il fuoco vive della morte della terra e l'aria vive della morte del fuoco; l'acqua vive della morte dell'aria, la terra della morte dell'acqua".