L'autore descrive le sue emozioni con i colori e i suoni della natura che si ricompongono nella dolce armonia del suo clavicordio interiore, dove sorride l'eco del canto di Orfeo. Vola di fiore in fiore rivivendo i misteri del Tirso (Dioniso) e della spiga recisa (Demetra). A volte discende dal suo mondo interiore e il suo amore per la natura si vela di uno smarrimento di fronte all'esilio della Grande Madre.