Il canzoniere di un menestrello. La suggestione affabulatoria di un poeta autentico, consapevole, maturo. Cantore dell'anima e dei suoi moti più reconditi, viscerali. Totalizzanti. Il fantastico musichiere assortito rispolverato dalla valigia consunta di un cantastorie itinerante che sussurra sottovoce la magia di ballate agrodolci, di sentimenti struggenti e laceranti. Di emozioni estreme. Le poesie di Casoli, forti della loro musicalità endemica, si configurano come vere e proprie melodie senza orchestra: concerti di parole che il lettore, trascinato dal ritmo cadenzato e sincopato di un'armoniosità intrinseca, quasi ancestrale, immagina già accarezzate dalle note teneramente melanconiche di una chitarra piangente.