Un anno di improbabili epopee, storielle e storiacce italiane concentrato in fulminee pillole taglienti di umorismo e di sarcasmo catartico. La caricatura divertente e divertita della malapolitica nostrana, fra satira e denuncia: inenarrabili vizi, vizietti, capricci e soprusi dei nostri (fin troppo) onorevoli, messi a nudo da una penna salace, graffiante e a tratti urticante. Dodici mesi (gli ultimi) di peripezie, iperboli e parossismi tipicamente italioti rivisitati attraverso una forma piuttosto inusuale nel panorama della poesia contemporanea: quella del sonetto incalzante dal ritmo cadenzato, ancestrale come il motivetto di una filastrocca infantile canticchiabile dal lettore.