Gerry corre. Nel vero senso del termine, ma anche e soprattutto metaforicamente. Attraversa le situazioni, le difficoltà, il disagio di crescere accanto a un padre, Sebastiano, che non è come tutti gli altri. È un soggetto psicologicamente difficile, spesso in preda a crisi, avanti e indietro da istituti psichiatrici. Insomma un padre un po' "psichedelico". Passato e presente corrono paralleli, sempre sul filo dell'ironia, della battuta pronta a sdrammatizzare le situazioni più difficili. E Gerry cresce, ce la fa, con vicino i nonni e una madre forte, che non si lascia mai abbattere fino in fondo dalle difficoltà. E la corsa continua nel presente, attraverso luoghi, persone, ricordi che raccontano di una vita dove non ci sono fughe ma "solo movimento. Muoversi. Correre".