Pensieri. Pensati sotto voce, ma decisamente pensieri tradotti in lettere, unite da un senso che solo i percorsi indefinibili della mente riescono a dare. Dal cuore, alla mente, al foglio. A lunghi tratti quest'opera prima di Barbara Isabella appare come una serie di versi che, pure, sono in prosa; sfogliando le pagine si transita continuamente sul leggero limitare tra prosa e poesia, sconfinando ora da una parte ora dall'altra. Un albero di Natale, o una farfalla, divengono allora spunti per lasciar andare la mente a riflessioni che arrivano lontane, fino al più profondo dei sentimenti, scatenato da momentanee sensazioni. In altri momenti, poi, quando l'autrice decide di domare la sua razionalità, i Pensieri pensati a bassa voce diventano un'analisi sul mondo in cui viviamo, sulle difficoltà che si devono affrontare quotidianamente.