Tre sono le sezioni che compongono questa silloge di poesie giovanili di Francesco Currò, tre sezioni che ragionano su modi diversi di fare poesia e di riflettere sulla poesia stessa. D'altronde non è un caso che il titolo sotto il quale sono state raccolte sia Sopra i tetti del mondo, perché esse spaziano davvero per ogni altezza e ogni profondità. Pur quindi nella giovinezza dei suoi vent'anni Francesco Currò riesce a portare sulla pagina una poesia decisamente consapevole e piuttosto matura. La lettura del piano stilistico evidenza una certa dimestichezza con le strutture ritmiche e con una versificazione che sa tentare la sperimentazione mantenendo un certo contatto con la tradizione novecentesca.