Un urlo contro il reale, la politica cannibalesca, il "moderno" che implode, l'idea del "progresso" che non è altro che trivialità, regressione, degenerazione, primitività, dannazione. Un cancro ha colpito e consuma Grisaville, città fantasma, cupa e decadente; omicidi si susseguono insaziabili, scatenando l'attenzione dei media su una terra dimenticata dagli uomini e da Dio. Ogni cosa perde vita: non solo le vittime che l'assassino inghiotte, in un inquietante ed inspiegabile buio nero; ma gli abitanti, le case, il cielo, la luce: tutto concorre alla morte, tutto sembra precipitare in un irrimediabile dramma. Irretito, il giornalista Didier Lewis tenterà di far chiarezza in quest'inferno.