Dai suoi albori la filosofia - e segnatamente la metafisica - si è sempre interrogata sull'esistenza di Dio, cercando per quanto possibile di fornirne una prova logica. In questo lavoro i due autori si pongono l'obiettivo di riprendere il discorso laddove è stato storicamente interrotto, ossia a partire dalla "dialettica trascendentale di Kant", contenuta nella "Critica della ragion pura", opera che più di altre ha costituito il fondamento dell'agnosticismo. Le argomentazioni fornite dagli autori, corroborate da un'analisi dettagliata di alcuni brani del testo kantiano - riproposti in nota anche in lingua originale - mirano a scardinare quei principi che sono stati per lungo tempo le colonne d'Ercole della riflessione metafisica e offrono interessanti spunti che potrebbero riaprire la strada alla possibilità di dimostrare l'esistenza di Dio.