A volte la paura di lasciarsi andare, di donarsi e poi soffrire riesce a complicare anche le cose più naturali, le più belle. Come un amore appena sbocciato, nell'incantevole scenario di una notte estiva, in un'atmosfera densa di emozioni e foriera di dolci promesse. Molto più facile e sicuro prenderla così come viene, considerarla un'avventura di poco conto, destinata a concludersi con il ritorno alla vita normale; questo pensa Federica, anche se il suo cuore in fondo le dice di non badare alle apparenze - "l'essenziale è invisibile agli occhi" - e che Carlo, quel bel ragazzo che tutte vorrebbero frequentare, non è un tipo così superficiale come potrebbe sembrare. Possibile che lei, che si è sempre considerata uno spirito libero, sia disposta ora a mettere in discussione tutto per un'altra persona? O, per dirla con le parole del suo libro preferito, che sia pronta ad essere addomesticata solo per guadagnarci il colore del grano?