Gabbiani in festa, sulla spiaggia, mentre Andrea dà loro da mangiare. Lui non è in festa, lui riflette e ricorda. Il suo libro preferito, "1984" di Orwell, è sempre con lui. E mentre i passi affondano nella sabbia, la memoria vaga, ripescando dalle profondità dell'oblio i dettagli di Rita e della loro strana storia. Poi ci perdiamo in un diario, anch'esso particolare, più simile ad un racconto che ad una mera sequenza di ricordi. La redazione di un giornale, l'incontro con Daisy, le vicissitudini che le ruotano intorno. Il diario si conclude e molti cerchi si chiudono. Si torna ad una realtà che forse non è mai stata abbandonata, la sciandoci pronti per approfondire ulteriormente il complicato concetto di perdita. Un romanzo atipico, originale e profondo, che esplora i confini dell'amore, del divenire, del perdersi e ritrovarsi.