La De Benedictis conduce, con dolcezza, un dialogo col passato, un colloquio silenzioso ma imbevuto di calore vitale. E tutto è toccato da questo scambio di energie: le persone, la natura, i dolori e le esperienze che hanno fatto parte di lei. Questo ha portato alla creazione di piccoli quadri intimi molto toccanti, attimi in cui la quiete di una notte diviene motivo di incontro con la sofferenza, notti in cui il "silenzio", per ossimoro, diviene "assordante", quasi insostenibile.