In un mondo come quello di oggi, dove tutto sembra dover scorrere a velocità inimmaginabili e sembra venire a mancare il tempo per fermarsi e riflettere su se stessi e quello che ci accade, stupisce di trovarsi di fronte una raccolta poetica che non solo è capace di prendersi il giusto tempo, ma che riesce, soprattutto, a farci assaporare quei sapori perduti di una ricerca stilistica pregiata, senza tempo, che rende il verso un prezioso monile. Nardina Federici ha creato una poesia di rara sensibilità; ha saputo convogliare i turbamenti, i pensieri e le preoccupazioni del suo animo fragile, ma forte, estremamente sensibile eppure capace di slanci emozionali non indifferenti, in poesie stilisticamente controllate, dove ogni parola è scelta e selezionata affinché venga incastonata della perfetta posizione all'interno del verso. La consapevolezza che il proprio sentire non appartiene a quello comune porta immediatamente l'autrice a sentire vicini tematiche impegnative, affrontate con la voglia di scoprire e scoprirsi, quasi alla ricerca di una dimensione di pace in cui proprio la consapevolezza non sia più solo fonte di dolore, ma anche di ristoro per lo spirito.