È una poesia sofisticata fin dal titolo quella di Maurizio Garofalo, "Paradigmi d'infanzia e notte", che si riallaccia decisamente a quella linea di poesia colta, che affonda le proprie radici nella tradizione aulica greca e latina. Lontano dall'essere meramente descrittiva, la poesia che qui si rappresenta è invece profondamente evocativa, si muove sul limine leggero delle emozioni che vengono rivissute, amplificate dal potere poietico della parola, restituite al lettore come una esperienza rituale collettiva, universale e quindi panica.