24 maggio 1915. Quando l'Italia entrò nella grande guerra
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Quando Luigi Cadorna, nel luglio del 1914, venne posto a capo dell'esercito, nei cassetti dello stato maggiore trovò il vecchio piano del suo predecessore, generale Pollio, che prevedeva l'invio di truppe in Germania. Gli avvenimenti rendevano ora quel piano carta straccia. Con il sovvertimento delle alleanze, il generale fu costretto a rimettere tutto in discussione. I piani originali erano da archiviare come reperti: occorreva prepararne di nuovi e in fretta. La scelta di Cadorna per l'attacco principale contro l'Austria-Ungheria fu quella dell'Isonzo, perché, a suo giudizio, consentiva di agire con grandi masse di truppe, al contrario di quella trentina che limitava fortemente la manovra.
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