Dialogo sopra la nobiltà
Prezzo
12,00 €
Nessuna tassa
"Di grazia, Signore, fatelo, se il potete; ché voi non vi avvilirete punto. Questo è un luogo ove tutti riescono pari; e coloro, che davansi a credere tanto giganti sopra di noi colassù, una buona fiata che sien giunti qua, trovansi perfettamente appaiati a noi altra canaglia: non ècci altra differenza, se non che, chi più grasso ci giugne, così anco più vermi se 'l mangiano." Così parla il poeta al Nobile a metà dell'opera di Parini. Il dialogo sopra la nobiltà, composto nel 1757, è un breve dialogo immaginario che, ispirato ai toni e alle situazioni dei Dialoghi dei morti di Luciano di Samosata, vede come protagonisti il Poeta e un Nobile, i quali per una circostanza fortuita si ritrovano a condividere la stessa tomba. All'inizio il Nobile borioso disprezza la miseria e l'oscurità del Poeta, ma questo, con ragionamenti stringenti, gli dimostra che la nobiltà non significa nulla, se non ricordare a memoria i nomi degli antenati ed ottenere un'adulazione interessata. Alla fine il Nobile perde tutte le sue certezze e anzi si rammarica di non aver conosciuto in vita il Poeta, il quale gli avrebbe evitato di vivere secondo i pregiudizi del suo ceto. Opera di carattere morale, Il dialogo sopra la nobiltà è per molti aspetti il precursore di 'A Livella, la composizione che Totò scrive nel 1964 e in cui ritorna proprio quell'aspetto della morte come condizione che agisce da azzeramento delle differenze.
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default