Vicenda non comune di un militante comunista. Bruno Bernini e le sue carte (La)
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14,00 €
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Il volume racconta in modo sintetico l'eccezionale percorso biografico e militante di un comunista degli anni Quaranta, Bruno Bernini. Grazie alla fiducia ricevuta dalla politica di apertura verso i giovani sostenuta da Togliatti, un partigiano livornese, dirigente locale del Fronte della Gioventù, fa da subito il suo ingresso tra i dirigenti nazionali, nella Fgci di Berlinguer. Immediatamente dopo assume responsabilità di livello internazionale con la presidenza della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, con sede a Budapest. Al suo rientro in Italia ricopre compiti di responsabilità politica locale e regionale, non disgiunti dal suo impegno di Deputato. Esperienze nelle quali riporta la sua visione del mondo non provinciale ed angusta, ma capace di cogliere le contraddizioni e le aspettative di scelte talvolta anche sottoposte a critica da parte del suo Partito. Nei diversi ruoli ricoperti affronta tematiche economiche, contrasti sociali e politici, in anni fra i più tesi e complessi della storia repubblicana. Nell'ultima stagione del suo impegno partecipa alle attività del Consiglio d'Europa e si dedica alla tematica del disarmo, sia a livello europeo che di Commissioni parlamentari. Il testo di sintesi che qui presentiamo, costruito a partire dalla sua monumentale autobiografia, è arricchito dall'inventario del suo archivio predisposto dallo stesso Bernini con una logica interna funzionale alla sua organizzazione e consultazione. Archivio che rappresenta, dopo quello più vasto della Federazione comunista di Livorno, il fondo più significativo fra gli archivi di personalità dell'Istoreco e che, per importanza, esula sia dalla dimensione locale sia da quella nazionale.
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