Dolce ricordo d'infanzia, l'autrice giocosamente rivive la "sindrome" che aveva colpito la nonna paterna, a partire da un certo momento della sua esistenza, e che la portava a pronunciare frasi erronee e lapsus geniali. Una donna d'altri tempi, raccontata attraverso le proprie parole, traballanti e dense di simpatia.