Ristampa anastatica di uno dei capisaldi dell'ampelografia universale, monumentale opera del conte Giuseppe di Rovasenda, che affrontò l'analisi di oltre 3.500 vitigni, confrontandone caratteristiche peculiari e sviluppando un discorso sistematico che, per l'epoca, rappresentò uno dei repertori più ampi nel suo genere. Alla riproduzione dell'edizione del 1877 si sono aggiunte otto tavole tratte dall'Ampelographie di Viala e Vermorel, edite a Parigi da Masson tra il 1901 ed il 1910.