Respinti. Le «sporche frontiere» d'Europa, dai Balcani al Mediterraneo
Prezzo
16,00 €
Nessuna tassa
Rondi Luca, Facchini Duccio
Saggi e inchieste
Libro in brossura
12 Maggio 2022
192
Nuovo
I migranti forzati nel mondo sono oltre 100 milioni: sono in fuga da povertà, guerre, violenze, in cerca d'una vita migliore. L'Europa democratica, Italia compresa, ha però chiuso occhi e frontiere, delegando ai Paesi terzi il lavoro sporco, rinnegando i diritti umani, disseminando le rotte di ostacoli. Che cos'ha in comune Madina, bambina afghana, con il giovane curdo Abdul o con Awira, donna siriana? Sono tutti respinti, persone che la ricca Europa ha relegato ai margini dei propri confini e della storia. Questo libro non si limita a spiegare il significato di parole cupe, come respingimenti, riammissioni, confinamenti, ma ricostruisce con pazienza - dati alla mano e storie nel cuore - i tasselli della strategia che i Paesi Ue, Italia in primis, hanno adottato, nel silenzio dei media, per difendere le sporche frontiere di mare e di terra. La negazione del diritto di asilo, la vergogna dei campi, la violenza costantemente praticata nei confronti di persone inermi, costrette a vivere sospese e in condizioni inumane, a rischiare la vita nelle traversate, tra le dune, le onde, i boschi, la corrente dei fiumi e il filo spinato. Una decisa denuncia delle ipocrisie dei governi e delle istituzioni europee (inclusa l'Agenzia Frontex), pronti ad accogliere gli ucraini, applicando un odioso due pesi e due misure. Una nota di speranza grazie all'impegno delle Ong e dei solidali, singoli od organizzati. Con la prefazione di Gianfranco Schiavone e preziosi testi di Caterina Bove, Anna Brambilla, Riccardo Gatti, Maurizio Veglio, Cristina Molfetta. In copertina: Lipa, Bosnia ed Erzegovina, 3 gennaio 2021 Foto di Michele Lapini/Valerio Muscella.
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