Vestigi della storia del sonetto italiano dall'anno MCC al MDCC
Prezzo
13,50 €
Nessuna tassa
"Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo Di gente in gente; mi vedrai seduto Su la tua pietra, o fratel mio, gemendo Il fior de' tuoi gentili anni caduto: La madre or sol, suo dì tardo traendo, Parla di me col tuo cenere muto: Ma io deluse a voi le palme tendo; E se da lunge i miei tetti saluto, Sento gli avversi Numi, e le secrete Cure che al viver tuo furon tempesta; E prego anch'io nel tuo porto quiete: Questo di tanta speme oggi mi resta! Straniere genti, l'ossa mie rendete Allora al petto della madre mesta."
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default