Il titolo scelto da Enzo Penzo per la sua silloge di poesie racchiude già in sé molti indizi ed evocazioni. Il pensiero va, ovviamente, all'idillio composto da Giacomo Leopardi, a quella "donzelletta che vien dalla campagna" che vive nell'immaginario di tutti noi. Intorno a lei orbitano e fluttuano una serie di immagini e di sensazioni che rimandano i nostri pensieri a una dimensione umana legata alla natura, alla vita semplice, ai piaceri frugali e ai ritmi lenti e placidi delle stagioni. Analoghe sensazioni, un analogo vissuto è possibile ritrovarlo nelle poesie di Enzo Penzo. Nella sua silloge troviamo infatti rappresentato un viaggio all'interno di quel mondo di ricordi d'infanzia, dell'adolescenza e dell'età adulta legati indissolubilmente e a doppio filo alla natura. Una natura vera, reale e vissuta.