«Con quest'ordine disordinato». Relazione dell'ambasceria in Savoia (1603)
Prezzo
19,00 €
Nessuna tassa
Priuli Francesco, Gobbato V. (cur.)
Biblioteca veneta
Libro in brossura
13 Settembre 2006
208
Nuovo
Una legge del 1425 imponeva agli ambasciatori rientrati in Venezia dalla loro missione di darne entro pochi giorni informazione alle istituzioni della Serenissima. Secondo una pratica che divenne consuetudinaria, la scrittura degli ambasciatori da pura e semplice esposizione dell'attività del referente si estese sino a divenire un ampio affresco della condizione di uno Stato, periodicamente aggiornato nella situazione economica, politica, sociale e militare. Dopo la lettura pubblica in Senato il testo della relazione era depositato nella Cancelleria Segreta del Senato e ne veniva vietata la diffusione. Divieto peraltro frequentemente aggirato da uomini politici, nobili (come i Chigi e i Barberini), potenti, principi della Chiesa e persino eruditi.
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default