Percorrere la storia, ascoltarla, per portarne al pensiero le gioie, i contrasti, le sfide e le grandi domande. Questo fa il poeta Gianni Pallaro nella sua ultima silloge «Fiorisce il mandorlo a Natale» in cui si pone come viaggiatore errante attraverso il territorio dell'esperienza, custode e profeta ad un tempo. Con una scrittura che è immersione nel mondo, egli va oltre il ricordo intimista, proiettandoci al cuore del funzionamento della società, per capire e per salvare la vita.