Anfitrione
Prezzo
16,00 €
Nessuna tassa
Plauto T. Maccio, Oniga R. (cur.)
Letteratura universale. Il convivio
Libro
16 Gennaio 1997
256
Nuovo
È possibile che, tornando a casa dopo un lungo viaggio, qualcuno incontri il proprio doppio di fronte alla porta? Un doppio sfrontato, violento, che al malcapitato dichiara tu non sei tu, ma io lo sono? Fuori dalla letteratura, per fortuna, questo incontro è impossibile o almeno così si dice. Ma nel mondo fantastico dei racconti, il faccia a faccia con il doppio è un tema, com'è noto, di grande frequenza, da Hoffmann a Poe, a Dostoevskij, soprattutto la letteratura romantica pullula di doppi o di immagini speculari che, abbandonando bruscamente la lucida superficie che le ha fatte spuntare, pretendono di scacciare il vero io e di prendere il suo posto. Si tratta di doppi o, come piuttosto si dice in italiano, di sosia: e l'uso di questa specifica parola è molto rilevante. Per designare una simile, angosciosa creatura la nostra lingua si è infatti servita del nome proprio di colui che, per quanto se ne sa, ha avuto l'imbarazzante privilegio di incontrare per primo il proprio doppio: Sosia, appunto, lo schiavo di Anfitrione che, in questa commedia di Plauto, viene privato della propria identità per opera di un intrigo degli dei. Un intrigo di cui il Sosia plautino, scacciato da se stesso, non comprende naturalmente nulla.
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