Verità che noi siamo (La)
Prezzo
20,00 €
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La ragazza che a casa del filosofo Lev Sestov, un Don Chisciotte dell'esplorazione metafi sica è seduta sul divano, immobile, ma con infinita grazia raccolta nella sua stessa immobilità (così secondo Daniel Halévy, storico, amico di Charles Péguy e di Marcel Proust), si chiama Rachel Bespaloff , è nata in Bulgaria, ha studiato a Ginevra, si è trasferita a Parigi qualche anno prima, è il 1925. Gli incontri con Sestov risvegliano il genio filosofico della giovane donna, che osa opporsi a Edmund Husserl e legge, con particolare talento, Heidegger. Audace architetto, Heidegger osa costruire il suo universo fondandolo sull'angoscia; ma Sestov, profeta e mistico, usa l'angoscia come dinamite per far saltare il mondo che abbiamo edificato, scrive a Benjamin Fondane, pensatore e poeta dai toni radicali, cruenti agli occhi di chi vuole conciliare necessità e ribellione, il ragionevole e il reprobo. Proprio il carteggio con Sestov e Fondane, ricco di vertigini filosofi che, ci permette di ricostruire le origini del pensiero della Bespaloff , intellettuale in lotta, alla ricerca vorace del vero, riconosciuta, insieme Simone Weil e Hannah Arendt, tra le figure ineluttabili del pensiero europeo. È il libro perfetto per chi ama i pensieri forti, non concilianti, e vuole scoprire la figura di una donna pensatrice sorprendente, indomabile.
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