Elogio dell'individuo. Saggio sulla pittura fiamminga del Rinascimento
Prezzo
18,00 €
Nessuna tassa
Todorov Tzvetan
Prospettive di storia dell'arte
Libro in brossura
01 Gennaio 2001
264
Nuovo
In un dato momento della storia della pittura europea, gli individui si introducono nell'immagine: non gli essere umani in generale, né le personificazioni di questa o quest'altra categoria morale o sociale, bensì persone particolari, dotate di un nome e di una biografia (che noi talvolta ignoriamo nei giorni nostri); in altre parole, sorge allora il genere del ritratto. Non vediamo più in questi dipinti personaggi riconducibili a meri schemi, intenti ad agire come dei segni, ma al contrario esseri ordinari, che potremo ancora incontrare tutti i giorni uscendo di casa. Questa rivoluzione si è prodotta all'inizio del XV secolo, in modo esemplare nel Nord Europa, nelle contrade allora appartenenti alla Francia o, più esattamente, a uno dei suoi domini è il ducato di Borgogna - che acquista, in questo periodo, una notevole autonomia. Siccome la maggior parte dei pittori coinvolti in questo movimento provenivano da una stessa regione - le Fiandre - siamo soliti affermare che le loro opere appartengono all'"arte fiamminga". In questi dipinti vediamo raffigurate le prime persone che ci assomigliano, benché i volti dei nostri contemporanei dimostrino raramente il grado di concentrazione e di intensa interiorità che contrassegna questi nostri remoti antenati.
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