Lavoravamo la terra. Una storia orale dal Veneto profondo
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22,00 €
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I contadini sono una classe oggetto, come li definì il sociologo francese Pierre Bourdieu? Hanno attraversato secoli di storia come subalterni, eterodiretti, incapaci persino di lasciare traccia di sé come ha scritto di recente Adriano Prosperi? Non possono parlare, al pari dei popoli colonizzati di cui si è occupata la filosofa indiana Gayatri Chakravorty Spivak? Questa ricerca si misura con queste domande e con quelle che l'autore si è portato dentro per decenni. Nato negli anni Cinquanta in una famiglia di lavoratori della terra, laureato in filosofia all'università di Padova negli anni Settanta, avvicinatosi alla ricerca storica in un Istituto per la storia della Resistenza, Amerigo Manesso si è impadronito degli strumenti della storia orale per fare di una famiglia contadina l'oggetto e insieme il soggetto di un'inchiesta in profondità condotta in un piccolo paese del Veneto rurale, che fa emergere una rete di relazioni nazionale e sovranazionale ramificata in quattro continenti. Attraverso una narrazione analitica incalzante, senza compiacimenti e commozioni, questo libro restituisce alla storiografia sul Novecento un gruppo sociale che ne era rimasto ai margini.
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