Verso libero in Italia (1888-1918). Lineamenti storici, sondaggi formali e questioni di metodo (Il)
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Il verso libero è anzitutto un prodotto dell'episteme ottocentesca. Sul piano degli eventi, i suoi prodromi si situano fra le ricerche della canzone libera leopardiana e la progressiva apertura del novero delle forme metriche verificatasi già attorno alla metà del secolo, benché ancora nell'alveo della metrica regolare. Tuttavia, non è difficile constatare come la ricezione del verso libero sia avvenuta a velocità drammaticamente diverse, poiché mentre i poeti ne assimilarono in fretta la novità e convertirono il monopolio delle pratiche nel giro di un solo ventennio, sugli studi ancora incombono seri vuoti storiografici e metodologici. Con l'affermarsi del verso libero non è però in gioco soltanto un cambiamento di usi più che secolari, ma anche un passaggio centrale per capire i modi in cui il Novecento si è posto nelle condizioni di fruire e attraversare la poesia del passato. Il presente lavoro attraversa le tappe di tale snodo epocale, affiancando la ricostruzione storiografica a una riflessione sulle metodologie di analisi della versificazione moderna.
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