Il cristallo della laicità
Prezzo
30,00 €
Nessuna tassa
Luzzati Claudio Raffaele
Libro in brossura
31 Dicembre 2024
208
Nuovo
Sembrerà un paradosso, ma il termine laicità è notoriamente preso dal linguaggio religioso, anzi dal linguaggio di una particolare religione. La Chiesa cattolica, infatti, divide i fedeli in due grandi categorie: i chierici e i laici (can. 207). Nel mondo ecclesiastico, una volta si diceva di un sacerdote sospeso a divinis che era stato ridotto allo stato laicale e si parla comunemente di movimenti laicali, di laicologia e di laicato o di una rinnovata vocazione dei laici dopo il Concilio. Secondo tale ordine d'idee, il laico è dunque il non chierico. Il termine, che in origine aveva una connotazione negativa di incolto, è passato a indicare anche altre forme di estraneità: di conseguenza si discute di membri laici del CSM, per dire che non si tratta di magistrati, e Freud usò l'espressione analisi laica per designare la terapia psicoanalitica condotta da non medici. Orbene, si potrebbe pensare che la laicità dei laici - quella, per intenderci, che fa i conti con l'illuminismo - altro non sia che il capovolgimento di un originario giudizio negativo rispetto alla sfera mondana, un giudizio negativo che oggi, beninteso, non è più attuale neppure presso la Chiesa, la quale, com'è risaputo, si limita a opporre una laicità sana all'ideologia laicistica.
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