«dizionario mentale comune» fra lingua e metafisica: influssi di Paolo Veneto e di Francisco Suárez nello sviluppo del tema in G
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43,00 €
Nessuna tassa
Bonesini Alessandro
FILOSOFIA / Generale
Libro in brossura
04 Febbraio 2025
498
Nuovo
Nel dibattito barocco sull'origine della lingua e sul fondamento dei fenomeni storici, Giambattista Vico (1668-1744) postula l'esistenza di un dizionario di voci mentali comune a tutta l'umanità. La sua natura è uno dei concetti più enigmatici della Scienza Nuova. Non si tratta di una lingua artificiale o universale, della lingua di Adamo, e neppure di una lingua sic et simpliciter. La ricerca si articola in sezioni che indagano la questione alla luce della paleolinguistica, delle neuroscienze e delle letture giovanili della Logica Parva di Paolo Veneto e dell'opera di Francisco Suárez. Si propone uno sguardo che accentua il ruolo della dimensione semiotica nella metafisica vichiana del De Antiquissima, ricercando il sapere narrativo all'interno del principio di convertibilità. Nel rispecchiamento del verum nel factum si inserisce il dispiegarsi imprescindibile del dictum, in una circolarità che può dar ragione del ruolo fondante del dizionario. La necessaria dicibilità del verum che si converte nel factum, lascia intravedere l'impossibilità di escludere il dictum dal discorso sul fondamento, collocando la linguistica vichiana sul piano assai denso della metafisica della mente umana.
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