Istituzioni e cultura in età napoleonica
Prezzo
49,00 €
Nessuna tassa
Brambilla E. (cur.), Capra C. (cur.), Scotti A. (cur.)
Ricerche e strumenti
Libro in brossura
12 Maggio 2008
688
Nuovo
Promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della prima Repubblica Italiana, il convegno di studi svoltosi a Milano nell'ottobre 2005, di cui si pubblicano qui gli atti, si è proposto di approfondire e, in taluni casi, di rinnovare la conoscenza delle istituzioni culturali e della vita intellettuale in una fase cruciale del processo di transizione alla modernità. L'esperienza napoleonica, che fu più intensa e prolungata che altrove per i territori compresi nella Repubblica Italiana fondata da Napoleone (1802-1805) e trasformata poi nel Regno d'Italia (1805-1814), non significò solamente la costruzione di uno Stato forte e accentrato, la formazione di una burocrazia efficiente e preparata e di un forte esercito, l'introduzione dei codici e degli avanzati ordinamenti francesi; ma comportò anche un nuovo rapporto con gli intellettuali, chiamati a organizzare il consenso attorno al nuovo regime e soprattutto a fornire le leve di magistrati, di funzionari, di insegnanti, di ingegneri, di tecnici di cui la Monarchia amministrativa napoleonica aveva urgente bisogno. I trenta saggi che compongono il volume esplorano le direttive e gli esiti di questa politica culturale nei più vari settori, dall'Istituto Nazionale e dalle Accademie centrali alle università e alle scuole, dalla statistica all'agronomia e alla medicina, dall'editoria al giornalismo, dall'urbanistica all'affermazione del gusto neoclassico.
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