Follia degli antichi. Scrittori greci e latini da Omero a Lorenzo Valla
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17,00 €
Nessuna tassa
Citati Pietro, Cane A. (cur.)
Gramma feltrinelli
Libro in brossura
18 Marzo 2025
208
Nuovo
«Per più di trent'anni Pietro Citati, oltre che alla scrittura e alla critica letteraria, si è dedicato a una singolare impresa editoriale. Ha creato una collana di classici greci e latini: ha scelto testi famosi, ha scoperto capolavori sconosciuti o dimenticati, ha inventato raccolte di opere che mai prima erano state accostate fra loro. Per ciascun volume ha scritto il risvolto, la breve presentazione che compare sulla copertina. I risvolti qui raccolti contengono, in dosi infinitesimali, il suo genio migliore. C'è anzitutto la fede assoluta nella letteratura, intesa come lo strumento attraverso cui i grandi autori rivelano all'umanità la sua stessa essenza, la sua verità ultima. Citati è affascinato dalla vita segreta e profonda del mondo antico; insegue ovunque le tracce dell'invisibile e del divino, da Sofocle ai testi gnostici, fino agli Inni orfici. Più forte, però, è la suggestione di quanto gli uomini hanno sognato, fantasticato, simboleggiato attorno alla figura del Cristo. La letteratura cristiana, ci dice Citati, è immensa. Ci sono libri fondamentali come le Confessioni di Agostino, questo libro tessuto in parti uguali di luce e di tenebra. Ci sono testi oggi meno frequentati: le Vite dei Santi, le Regole monastiche, i meravigliosi scritti dei mistici, perché solo i libri che nessuno può dissigillare completamente, continuano a infuocare per secoli i pensieri degli uomini. L'appassionato catalogo tocca anche le grandi narrazioni dei miti greci, le storie di Alessandro Magno, i testi abbaglianti e sinistri che raccontano la lenta fine di Bisanzio. A lettura ultimata, ci accorgiamo che questa raccolta apparentemente casuale è attraversata da infinite corrispondenze, echi, allusioni. Negli anni, Citati ha creato con i suoi risvolti una cassa armonica complessa. E viene il sospetto che, presentandoci gli amati classici greci e latini, ci abbia voluto consegnare il ritratto di una mente, la sua, abitata dalla follia degli antichi. Citati è stato un avventuriero del possibile e dell'impossibile, un esploratore di mondi reali e ipotetici, un artigiano d'immagini nitide e sfuggenti, un intarsiatore di parole proprie e altrui» (Paolo Lagazzi, Avvenire)
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