Verri (2025) (Il). Vol. 87: Memi atomi cinèmi
Prezzo
15,00 €
Nessuna tassa
Meme; lemma coniato dal biologo Richard Dawkins nel 1976 nel saggio Il gene egoista; un singolo elemento regolante di una collettività, trasmesso non per via genetica ma per via culturale, replicabile e trasmissibile per imitazione, in grado di determinare i comportamenti degli individui di quella collettività. Nella cultura digitale: un contenuto virale, dotato in massimo grado della capacità di incistarsi nell'immaginario dei naviganti e dunque di rimbalzare e replicarsi da un'identità a un'altra, comunicandosi di bocca in bocca o di rete in rete. Elettrone, costituente dell'atomo (assieme ai protoni e ai neutroni); termine introdotto da George Johnstone Stoney nell'ultima decade del XIX secolo; particella subatomica leggera, portatrice di carica elettrica negativa, costituente la carica elementare, o quanto di elettricità, e di cui tutte le cariche elettriche sono multipli interi. il suo moto genera un campo elettromagnetico, le variazioni della sua energia e della sua accelerazione causano l'emissione di fotoni. Cinèma; nozione individuata da Pier Paolo Pasolini nel dibattito per una semiologia cinematografica, nel corso della seconda metà degli anni Sessanta del '900; nelle lingue scritto-parlate: la componente visiva di un segno, in dipendenza da quella scritta, il grafema (segnico tout-court), e giustapposta a quella orale (il fonema). «Naturalmente i "cinèmi" sono delle immagini primordiali, delle monadi visive inesistenti, o quasi, in realtà». L'immagine, in nuce ma inerte (semi-apparente) in un singolo, fragile cinèma, nascerebbe invece da una coordinazione di cinèmi differenti: una sintassi invisibile, che scorra dentro la colonna scritto-parlata del discorso, e, per così dire, la realifichi.
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default