Aratri e ciminiere
Prezzo
33,00 €
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In quest'opera l'autore analizza oggetti legati sia alla cultura contadina sia a quella industriale, soffermandosi anche su quelli che hanno segnato il passaggio dall'una all'altra, per indagarne funzioni e significati simbolici. Partendo dallo slogan "Dai paesi dei tanti campanili alle città dalle tante ciminiere", il libro riflette sulla trasformazione materiale e sociale dell'Italia nel processo di industrializzazione, attingendo a una vasta gamma di fonti: dialetti, comunicazione visiva (cantastorie, ex-voto), feste popolari, usanze, costumi e aspetti antropologici. L'autore intreccia ambiti apparentemente lontani ma profondamente connessi - dall'agricoltura all'archi-tettura industriale, dalla scuola all'organizzazione dell'esercito, fino alla vita nelle carceri - restituendo una mappa complessa dei rapporti tra città e campagna, specchio dei mutamenti politici e culturali di un Paese in fase di unificazione. Il volume si inserisce in un percorso di ricerca avviato con due opere realizzate con Fondazione Ansaldo - La Fabbrica Italiana nella società e nelle arti otto-novecentesche e Città mirabile, città terribile - entrambe raccolte nel volume L'umanesimo industriale nell'Italia d'Otto-Novecento: un corpus multidisciplinare che si distingue per la ricchezza delle fonti e degli apparati iconografici, contribuendo in modo originale alla storiografia contemporanea.
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