Good morning, Palestine
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18,00 €
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Sebastiano decide di partire a piedi, con il suo cane, una tenda e la speranza di arrivare davanti al Parlamento israeliano a Gerusalemme, poiché non riesce a restare inerte davanti al genocidio del popolo palestinese. Inizia così la sua marcia. Tappa dopo tappa, si unisce a lui una variegata compagnia di persone e personaggi, fino a oltre cinquecento partecipanti. Uno dei primi ad accompagnarlo è William, un attivista-dj-influencer che pubblica sui social la storia e la trasforma in fenomeno mediatico. Sebastiano cammina accompagnato dalle sue simultanee, e forse collegate, ossessioni: quella per la propria passività rispetto alla guerra di Gaza e quella, inopinata, per Nadleehi, una cantante vista su YouTube di cui si è innamorato senza controllo. Alle prese con le contraddizioni provocate dalla depressione e dall'esaltazione che lo turbano e accendono, lo seguiamo nei suoi incontri con burberi camionisti bulgari, festosi imprenditori agricoli siriani, poliziotti turchi, direttori di musei giordani, ambasciatori italiani, professori serbi in pensione, ristoratori ebrei albanesi, artisti israeliani e lo stesso Assad. Fino al culmine dell'intero racconto, dove si consuma qualcosa di assurdo, o forse la cosa più naturale che ci sarebbe da aspettarsi.
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