Calibano. L'Opera e il mondo. Vol. 2: Mefistofele. Postumano
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15,00 €
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Nel suo secondo numero, «Calibano» torna a interrogare le tensioni del nostro presente, mettendo in scena un confronto vertiginoso tra mito, tecnologia e soggettività. Al centro della riflessione, la figura di Mefistofele e la promessa - o minaccia - del postumano: che cosa resta dell'umano quando l'intelligenza artificiale, la robotica, l'ectogenesi o l'immortalità digitale promettono di superarne i limiti? Verena Andermatt Conley rilegge il Faust tra capitalismo e desiderio di smaterializzazione; Serena Guarracino attraversa la genealogia faustiana da Mary Shelley a Jeannette Winterson per riflettere sul genere, l'identità e l'utopia. Alessandro Tommasi racconta l'evoluzione degli strumenti musicali come un lungo patto col diavolo, da Ctesibio all'Autotune, mentre Vincenzo Santarcangelo ci guida nella musica dell'altrove, tra saturazioni acustiche e ambienti sonori postumani. Silvia Costantino esplora l'immaginario delle serie tv tra cloni, androidi e revenant, interrogandosi su affetti, coscienza e consapevolezza. Con saggi, narrazioni speculative e visioni visionarie, «Calibano» si conferma spazio critico e laico, dove l'opera dialoga con la filosofia, la musica, il corpo e il futuro. Una rivista che è al tempo stesso laboratorio e spettacolo, pensiero e scena, per un teatro che non si accontenta di rappresentare il reale, ma lo reinventa interrogandolo.
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