All'insegna «Del buon corsiero»
Prezzo
15,00 €
Nessuna tassa
D'Arzo Silvio, Settimo A. (cur.)
Biblioteca Montecristo
Libro in brossura
14 Ottobre 2025
122
Nuovo
Silvio D'Arzo - Silvio D'Arzo - al secolo, Ezio Comparoni - aveva una ossessione: quella di sparire. Onde gli innumeri pseudonimi, quasi il suo essere celasse un infermabile segreto. Un nulla, un silenzio. I quali appieno si soffondono per la locanda del Buon Corsiero, nonché per le righe interìte di cotesta sua sotie zeppa di settecenteschi tricorni, un tanto alla Stevenson. Ma se pure è vero che l'attitudine di D'Arzo si compendia in svelte, inarcate movenze e s'intesse a uno stile «che non potrebbe essere più letterario» (E. Turolla), sostenutissimo e verticale, sta epperò il fatto ch'egli è al contempo capace di increspature od indocilità. Di «silenziose eversioni dell'Arcadia» (M. Raffaeli). E a punto il Funambolo - il perturbante, fosforico ocello che macula e traversa (infondendole tremito) la vicenda del Buon Corsiero - di quelle silenziose eversioni è araldo. Indescrivibile come Mr. Hyde, spettrale come il Master di Ballentrae, rappresenta il nucleo oscuro di Silvio (o sia Ezio). Nucleo che, proprio restando nell'ombra, contagia al suo apparire - catturandoci in un'intima lontananza. Introduzione di Massimo Raffaeli.
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