Con questo nuovo ciclo di adunanze, la Carta di Calenella ha continuato a mettersi in gioco, seguendo l'idea di una cultura intesa come «capacità unitaria di còlere, di attendere sia a elevare mente ed animo, sia a migliorare le produzioni e arti materiali» dei territori in cui essa intende articolarsi e agire. Questa raccolta di dissertazioni si distingue per la capacità di legare competenze alle specifiche criticità delle aree periferiche e marginali, spesso trascurate nei dibattiti culturali e scientifici. Ogni contributo costituisce così un tassello di un mosaico più grande, che non solo mette in evidenza le potenzialità della ricerca e delle competenze locali, ma ne sottolinea il valore nel contesto di una società in continua e rapida trasformazione a cui non sono estranee le periferie.