Ciò che è fatto non può essere disfatto
Prezzo
18,00 €
Nessuna tassa
Ciò che è fatto non può essere disfatto è il titolo di un bellissimo disco pubblicato nel 1973, in pochissimi esemplari, dal Dry Cabaret, una band di origine calabrese della quale non circola che qualche vaga notizia. È un'opera musicale misteriosa e inquietante, corredata da testi di chiara ispirazione esoterica e con qualche messaggio subliminale inciso al contrario. Il Conte Ranieri, critico musicale nonché maniacale collezionista discografico, ne è letteralmente ossessionato e tutti i suoi sforzi sono concentrati sul tentativo di trovare una risposta alle tante domande che lo assillano: chi erano i membri del Dry Cabaret? Chi è Omnis Bacunan, accreditato produttore dell'album? Come è possibile che un tale capolavoro sia stato partorito da una band che non ha lasciato alcuna traccia? Le indagini condurranno il protagonista ad avvicinarsi a un'agghiacciante verità e in questa ricerca troverà aiuto in Astolfa, enigmatica spiritista che esercita l'arte divinatoria nell'elegante quartiere di Brera. A questa vicenda sono collegati Angela, Gabrilla e Riccardo Varnè, semi-alcolizzato cantautore della vecchia generazione che si sta preparando per il definitivo addio alle scene.
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