Creatio et conversio. Indagine sul significato onto-gonico di «conversio» nel De genesi ad litteram di Agostino
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21,00 €
Nessuna tassa
Sung Jin Bae
Tracce. Fondo librario R. Tassi
Libro in brossura
12 Dicembre 2025
180
Nuovo
Il presente lavoro indaga la visione della creazione nel pensiero di Agostino d'Ippona. Secondo Agostino la creazione non si riduce a un atto di produzione mediante il quale Dio trae gli enti dal nulla, ma si configura come un atto di misericordia e di redenzione. Dalla pienezza del Suo amore, Dio dona l'essere al nulla, la luce alle tenebre e l'ordine al caos. In quanto atto d'amore trinitario la creazione non è una donazione unilaterale, bensì un evento che pone in essere una relazione tra le creature e il Creatore. Una relazione che «non est accidens» (De Trin. V.5.6), ma è alla base sia della concezione dell'V.dell'ordo amoris dell'ontologia di Agostino, in cui tutto ciò che esiste tende verso il Creatore secondo le proprie condizioni e le proprie capacità; tuttavia, solo la creatura razionale, formata a immagine e somiglianza di Dio, può rispondere consapevolmente e liberamente alla chiamata divina, mediata dal Verbo nello Spirito Santo. Attraverso questa risposta - la conversio - e la relatio con il Dio della Trinità, l'uomo è attratto verso il suo principio e fine ultimo, trasmettendo a tutte le creature il senso del loro essere.
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